Scuola e territorio dialogano in modo sinergico

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L’Istituto Salesiano San Zeno di Verona, con il settore del marmo sede di Sant’Ambrogio di Valpolicella, partecipa anche quest’anno a Marmomac. La fiera più importante nell’ambito del marmo.

E proprio durante Marmomac i ragazzi del nostro Istituto hanno ricevuto la visita dell’Assessore al Lavoro e alla Formazione Elena Donazzan.

Le fontanelle civiche, realizzate attraverso un progetto per la città di Verona, rappresentano efficacemente l’integrazione che può nascere tra Scuola e territorio. Soprattutto in questo caso, dove le opere sono nate dagli scarti di lavorazione della precedente edizione fieristica.

Presente a Marmomac 2018 con le fontanelle civiche, realizzate per la città di Verona con i resti di lavorazione e i resti lapidei della precedente edizione del salone scaligero del marmo, lo show room della scuola professionale del marmo di Sant’Ambrogio ha ricevuto oggi in Fiera la visita dell’assessore regionale al lavoro e alla formazione Elena Donazzan.

“Come diceva Dostoevskij ‘la bellezza ci salverà’: Marmomac dà ampio spazio al tema dell’estetica, della contemporaneità, dell’uso del marmo non solo nelle costruzioni ma anche nell’arredo e nel design – ha sottolineato l’assessore – e valorizza alcune eccellenze, tra cui la scuola di formazione professionale del marmo di Sant’Ambrogio dei Salesiani di San Zeno, presente oggi in fiera con un proprio manufatto che è stato oggetto della valutazione all’esame per la qualifica di operatore del marmo di quest’anno. Le fontanelle civiche realizzate da allievi e docenti della scuola del marmo sono un prezioso ed elegante contributo all’arredo urbano di Verona ed eloquente testimonianza della fantasia e della capacità manifatturiera dei nuovi artisti della pietra”.
 
Intervenendo all’inaugurazione della 53esima edizione del salone internazionale del marmo insieme al Presidente Luca Zaia ed i colleghi De Berti e Marcato, l’assessore Donazzan ha inteso valorizzare il raccordo tra scuola e lavoro di questo settore. “La lavorazione della pietra è antica quanto la storia dell’uomo, ha un fascino straordinario e oggi rappresenta un comparto che genera occupazione, export e imprese ad alta tecnologia che abbisognano di una formazione professionale sempre più orientata verso le aziende. Un terzo delle imprese italiane di questo settore è veneto”, ha ricordato la titolare delle politiche regionali per la scuola e la formazione professionale.
 
Nel corso della mattinata  rappresentanti delle istituzioni e operatori economici  hanno anche affrontato il tema dell’export in Iran che, con le sue oltre 1.200 imprese lavoratrici del marmo, rappresenta una opportunità di sviluppo per le imprese italiane e venete: “Le esportazioni dei materiali lapidei e delle lavorazioni  dei nostri distretti – ha denunciato l’assessore – sono ora seriamente minacciate dalle sanzioni internazionali, che causano danno sia all’Iran sia a tutti gli investitori internazionali, in particolare agli imprenditori veneti”.

Comunicato Stampa Regione del Veneto N° 1424 del 26/09/2018
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